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Tra Cielo E Terra
Ho volato in cieli infiniti,
staccandomi dal suolo con leggerezza,
con un motore diventato un uccello,
con ali di ferro.
Sensazioni di galleggiare nell’aria,
dove mi sembrava di essere avvolta
dal buio delle stelle, sempre più in alto,
come sotto un tetto di velluto
trapuntato di luci.
Sentirsi sospesi nell’aria,
senza confini, dove poi spunto’
un rossore tra quel nero,
una luce d’incanto, la vita
che sempre attorno a noi ruota
con i colori più belli e intensi.
Si annunciava l’alba, con una luce
chiara attraversata dai raggi del sole,
che si intrufolavano tra le nuvole,
facendo apparire il giorno trionfante.
L’azzurro del mare, così immenso,
si univa all’azzurro del cielo,
che sembrava avvolgerci
in un mondo distante, irreale,
nell’immensità del creato.
Montagne imponenti,
ma così piccole e piatte,
tutto il verde, le terre, le case,
sfumate tra lievi nebbie soffuse.
Poi, a un tratto, luccichii di luci
spezzavano quella visione lontana,
come in un abbraccio irreale,
qualcosa in cui l’oblio ci trasportava
in un mondo infinito, unendo l’anima
in quel cielo librante.
Nuvole come bambagia,
da poterle sfiorare,
soffici come distese di neve
sospese nell’aria tra
quell’azzurro luminoso del cielo,
in mezzo ad un abisso senza fine.
Mentre, lontano, una nave scintillante,
dai riflessi del sole, comparve
all’orizzonte dove si intuivano
feste, balli, spettacoli e risate felici.
Poi la terra spunto’ da oltre il mare,
così piccolo il mondo sotto i miei occhi,
ma era anche un luogo in cui
vi erano dolore, fatica e poca pace,
ma intrecciati e vissuti con gioie
e amori, anche dolci e felici.
BENEDETTA.